Il programma
Il programma di seguito presentato vuole essere un quadro sintetico ma non certamente esaustivo del complesso ed articolato panorama delle tematiche economiche, sociali e politiche che competono all’Amministrazione Comunale.
Il filo conduttore del programma è l’ascolto della comunità, perché soltanto conoscendo a fondo i bisogni, le criticità, le potenzialità, delle singole componenti sociali l’Amministrazione comunale riuscirà a soddisfare i bisogni, superare le criticità e valorizzare le potenzialità della società roveretana.
Nell’articolazione del programma si è cercato di tracciare con l’individuazione di quattro macro aree tematiche le linee guida ed i valori che ispireranno ed indirizzeranno tutta l’attività .
Il concetto di “cambiamento” è sicuramente il principio cardine ed ispiratore che trasversalmente permea ed “invade” ogni campo di azione e ogni proposta di intervento, essendo al contempo motore ispiratore e obiettivo fondamentale di tutto il programma.
Rovereto è di fronte ad un bivio, a delle scelte che non si possono più rimandare né evitare, bisogna dunque avere il coraggio di spingere sull’acceleratore per traghettare la nostra città nel futuro, dando delle risposte veloci, concrete e pertinenti per un domani che sappia interpretare e coniugare al meglio le nuove domande che il tessuto sociale, economico e culturale della città, ormai inserita in un contesto indubbiamente non più solo locale, avanza.
Le nuove sfide del domani vanno affrontate con entusiasmo e determinazione, ma soprattutto con gli strumenti più adeguati, liberando e sfruttando tutte le energie inespresse di cui fortunatamente la nostra città dispone. L’abbinare in modo sistematico ed innovativo la forza della volontà assieme a quella della fantasia permetterà anche di rompere gli attuali schemi di lavoro e di intervento ormai superati, per avviare finalmente un progetto di sviluppo nel segno del progresso civile, economico, sociale e culturale di una Rovereto finalmente autonoma nella gestione delle proprie risorse e delle proprie peculiarità. Il minimo comune denominatore di tutto l’impianto valoriale e programmatico è il concetto fondamentale della “persona al centro” di ogni azione amministrativa e politica.
LE QUATTRO MACRO AREE INDIVIDUATE SONO LE SEGUENTI
- ECONOMIA (Un'economia di Valore)
- PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (Un Comune Cristallino)
- L’INDIVIDUO (Non lasciare indietro nessuno)
- LA COLLETTIVITÀ (La Qualità della Vita)
1. UNʼ ECONOMIA DI VALORE
- Un Sindaco portavoce di tutte le istanze roveretane
E’ fondamentale l’ascolto e il colloquio periodico con le forze economiche della città per avere il polso costante della situazione, per portare e difendere nelle sedi opportune (provinciali, nazionali) le istanze economiche di Rovereto.
L’obiettivo è duplice: contribuire al consolidamento delle attività esistenti e favorire lo sviluppo di nuove e innovative attività.
In particolare occorre favorire l’insediamento di imprese innovative e anticicliche (ad esempio imprese alimentari e dell’energia alternativa), rendendo appetibile anche sull’esterno il nostro territorio.
Per questo occorre migliorare e razionalizzare la zona industriale: è necessario riorganizzare la distribuzione degli spazi e delle aree inutilizzate e dismesse recentemente, rispettando la vocazione storica di quell’area. Inoltre occorre potenziare le infrastrutture per rispondere alle esigenze delle realtà industriali presenti attualmente e di quelle che potrebbero insediarsi.
- A Rovereto centri decisionali sul territorio per il territorio
Rovereto ha necessità di avere in loco i centri decisionali per il proprio territorio e maggiori risorse economiche per realizzare progetti di sviluppo della città.
In particolare i centri decisionali cui pensiamo sono un Assessorato provinciale importante come quello dell’industria, data la tradizione e vocazione industriale della nostra città.Un Assessorato di “peso”che sarebbe anche volano per un importante risultato economico spostando nella nostra città gran parte dell’indotto collegato al mondo dell’impresa.
Pensiamo anche ad una facoltà universitaria che sviluppi progetti innovativi di ricerca in sinergia e collaborazione con le aziende che operano sul territorio (ad esempio Ingegneria, un Politecnico, ecc…) e/o collegata alla cultura (ad esempio una facoltà di architettura, una Scuola Superiore di Restauro, di Design, d’Arte), che possano rappresentare un tassello successivo rispetto alla formazione scolastica media superiore d’eccellenza già presente a Rovereto. Insomma una facoltà che risponda in modo concreto alla reale domanda di forza lavoro del nostro territorio, formando giovani che possano inserirsi da subito nel contesto lavorativo locale. Lo stesso collegamento tra formazione e mondo del lavoro dovrà essere favorito anche a livello di scuola media superiore, mediante progetti di orientamento dei giovani verso una professionalità specificatamente richiesta dalle aziende del nostro territorio (stage, crediti formativi).
Oltre a questi ambiziosi progetti, che necessariamente passano attraverso la collaborazione e la sinergia con la Provincia Autonoma di Trento e con l’Università, riteniamo prioritario pure il mantenimento in capo a Rovereto e la valorizzazione delle realtà delle risorse già esistenti. Pensiamo al nostro Tribunale, gioiello prezioso e raro nel panorama prettamente negativo del funzionamento della Giustizia a livello nazionale e di altre realtà locali. Il tribunale di Rovereto va conservato e protetto dagli attacchi di chi lo vorrebbe sopprimere per non meglio precisate ragioni di economia di spesa. Un servizio pubblico, qual è quello reso dal Tribunale di Rovereto, che funziona bene e soddisfa il cittadino è per lo Stato un servizio da mantenere perché i costi del suo funzionamento, per quanto elevati siano (ma non lo sono poi molto, in realtà), sono sempre e comunque giustificati dall’ottimo servizio reso all’utente. Questa, d’altro canto, è la logica del servizio pubblico (anche in materia sanitaria, della sicurezza, dell’assistenza alle categorie svantaggiate, ecc.). La chiusura del Tribunale significherebbe un’ulteriore sconfitta per le aspirazioni di crescita e sviluppo della nostra città svuotata ormai di tutti i suoi organi decisionali più importanti.
Altro ente fondamentale della città è l’Ospedale S. Maria del Carmine che con il suo personale particolarmente specializzato, una volta valorizzato e potenziato in tutte le sue strutture (ad esempio la chirurgia e il blocco operatorio), può diventare una straordinaria risorsa per Rovereto.
Un ulteriore realtà cittadina di cui essere orgogliosi è la Scuola Musicale Zandonai, la cui eccellenza va conservata e ulteriormente valorizzata.
- Potenziamento di commercio, industria, artigianato e turismo
La salvaguardia delle attività esistenti ed il loro potenziamento, con particolare riguardo al centro storico, sono fondamentali per rivitalizzare Rovereto. La promozione dell’insediamento di nuovi esercizi economici deve essere incentivata con sgravi fiscali e con la semplificazione normativa per la ristrutturazione degli edifici e la previsione di adeguati parcheggi pubblici. Dobbiamo puntare ad un utilizzo consapevole dei luoghi architettonici della città per favorirne l’usufruibilità da parte dei roveretani e per rendere la città più accogliente per i visitatori.
Si ipotizza di rendere gratuiti i parcheggi in tutta la città il sabato pomeriggio per favorire l’afflusso verso i negozi di medie e piccole dimensioni ivi presenti.
L’artigianato può essere allocato nella zona industriale, nei numerosi capannoni dismessi, con incentivi all’apertura di aziende in loco, evitando però la commistione con le attività di servizio che vanno allocate separatamente per mantenere la vocazione prettamente artigianale ed industriale della zona.
Il turismo va potenziato con una serie di iniziative, anche alberghiere, collegate al consistente patrimonio culturale cittadino, creando percorsi ad hoc e potenziando il marketing comunicativo delle iniziative roveretane.
Infine l’agricoltura roveretana va valorizzata, mediante la conservazione delle aree destinate a colture di pregio, come i vigneti presenti nelle circoscrizioni, e mediante la promozione di prodotti locali anche tramite manifestazioni ad hoc.
- Incontri periodici con le realtà e le forze economiche e professionali della città
L’ascolto e il confronto con le realtà e le forze economiche e professionali di Rovereto devono diventare un “must” dell’amministrazione; non si può pretendere di governare una città senza conoscere, nei minimi dettagli, le realtà imprenditoriali e associative presenti sul territorio.
Pertanto calendarizzare tali incontri diventa essenziale ed è una delle prime azioni di governo da intraprendere per mappare con esattezza la città, per avere sempre costantemente aggiornata una visione complessiva ed organica delle potenzialità e criticità del tessuto economico roveretano.
2. UN COMUNE CRISTALLINO
- Parola chiave: soddisfazione del cittadino utente
Il cittadino, inteso come singolo privato e come impresa, è l’utente di un servizio, pubblico, offerto dal Comune. Il Comune deve essere al servizio del cittadino, e non viceversa. La soddisfazione dell’utente si può ottenere con la semplificazione e la razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti comunali volte a facilitare sia chi chiede un provvedimento al Comune, sia chi deve rispondere a tale richiesta evitando l’eccessiva burocratizzazione degli enti e dei servizi.
La soddisfazione e la semplificazione avranno come effetto collaterale virtuoso anche la diminuzione delle spese collegate alle procedure burocratiche comunali.
- Un palazzo di vetro sempre aperto e trasparente
Un Palazzo vicino al cittadino. Occorre avere una mappatura completa, costante ed aggiornata del nostro territorio, della nostra società e della nostra economia, delegando a tale funzione l’Ufficio Comunale di Statistica per assicurare all’Amministrazione tutte le informazioni utili ad una gestione ottimale della città.
Soltanto conoscendo in tempo reale i cambiamenti che intervengono nella diverse realtà cittadine e potendo calibrare nel migliore dei modi gli interventi necessari e più opportuni, si può rispondere con efficacia e efficienza ai bisogni della città senza sprechi di risorse.
Allo stesso tempo deve essere sempre chiaro al cittadino chi è il suo interlocutore a livello comunale e quali sono le funzioni comunali a cui ha accesso.Una mappa costantemente aggiornata dei servizi che il Comune offre ai roveretani è lo strumento basilare per semplificare la gestione degli adempimenti amministrativi e per rinsaldare la fiducia nelle procedure comunali.
Il sito del Comune deve contenere tutte le informazioni necessarie all’utente, rendendo disponibili in internet anche gli atti amministrativi di indirizzo più importanti, i resoconti dell’attività di Giunta e del Consiglio comunale, nonché tutti gli atti e le decisioni di interesse pubblico.
La trasparenza, ovviamente calibrata nel rispetto della normativa sulla privacy, è oggi più che mai un’esigenza primaria, particolarmente sentita all’interno della comunità, e rappresenta un diritto del cittadino partecipe al governo della città.
- Impiegati pubblici alleati dei cittadini
La complessità delle procedure connesse all’erogazione del servizio pubblico spesso creano diffidenza e vengono percepite come disservizi.
Occorre semplificare l’attività di chi lavora negli uffici comunali e far si che anche i servizi del Comune siano “orientati al cliente”. Procedure più semplici e interlocutori chiaramente individuabili dovranno trasformare l’eventuale percezione negativa in fiducia e soddisfazione.
- Lavoro, merito, regole, efficienza, efficacia
Gli stessi criteri che utilizziamo nel nostro lavoro e nella nostra vita quotidiana verranno applicati nelle azioni di governo della città. L’amministrazione comunale non deve essere una macchina pesante e avulsa dalla realtà del cittadino, ma deve essere una presenza costante e positiva, che per prima dà il buon esempio in termini di valorizzazione del lavoro, del merito e rispetto delle regole.
La gestione basata su questi principi e sull’orientamento al cittadino-cliente porta con sè un miglioramento dell’efficienza delle procedure e dell’efficacia delle azioni intraprese.
3. NON LASCIARE INDIETRO NESSUNO
- Sicurezza costante per tutti
Sul punto occorre in primis utilizzare gli strumenti che la legge, in particolare l’attuale “Pacchetto Sicurezza”(provvedimenti d’urgenza), offre al Sindaco per assicurare il rispetto delle norme e la sicurezza dei cittadini evitando così che la tranquillità della nostra città possa essere turbata da pochi.
Occorre in concreto:- installare telecamere per il controllo del territorio;
- provvedere all’illuminazione negli angoli più bui della città;
- installare centraline di emergenza che ogni cittadino in difficoltà può attivare per un immediato contatto con le Forze dell’ordine.
Tutti questi interventi sono a costo decisamente ridotto ma hanno un grande impatto positivo sulla vita quotidiana di ciascun cittadino, vero, primo e solo obiettivo dell’azione pubblica.
Anche una maggiore attenzione ed implementazione dei controlli domiciliari potrebbe garantire buoni risultati in termini di sicurezza e tranquillità domestica. Certamente opportuno che della sicurezza si occupi, con specifica delega, un assessore.
- Spazio e spazi ai giovani nella scuola, lavoro e tempo libero
Il futuro di qualsiasi società, di qualsiasi città, compresa la nostra, sono certamente i giovani. E’ pertanto importante ed opportuno il rilancio di progetti loro dedicati cercando di cambiare sia l’idea che la nostra città ha di queste generazioni, sia la disaffezione e il disinteresse dei giovani per la loro città. Rovereto deve tornare ad essere il palcoscenico dove i nostri giovani si esprimono, crescono e possono sviluppare appieno le loro potenzialità, anche coinvolgendo le realtà territoriali limitrofe.
Vanno promossi senso civico, rispetto delle regole, lavoro come fondamento della nostra società, cultura del volontariato, ma anche e soprattutto un pacchetto di aiuti ed incentivi volti a sostenere le attività imprenditoriali giovanili.
Importanti sarebbero anche l’istituzione di convenzioni e accordi con esercizi pubblici ed il coinvolgimento degli ambienti e delle strutture collegate all’Università (opera universitaria ecc) per rendere i giovani sempre più protagonisti del presente ed artefici del proprio futuro.
Fondamentale sarà anche l’individuazione e la creazione di spazi dedicati ai giovani per lo sport, lo svago e il divertimento, l’arte, la musica, avendo cura di consultarli sulla politica comunale soprattutto con riguardo alle tematiche loro dedicate.
- Reali pari opportunità per donne e uomini
E’ obiettivo primario quello di aiutare la donna a realizzarsi e sentirsi realizzata come donna, mamma, moglie, figlia, lavoratrice.
Tuttavia pari opportunità non significa ghettizzare all’interno di percentuali forzate la presenza femminile nelle attività e nelle istituzioni, ma significa piuttosto fornire un supporto pratico ai problemi reali della vita familiare di ogni giorno, con una valutazione attenta e condivisa delle esigenze delle cittadine di Rovereto.
Occorre quindi spostare l’attenzione dalle “politiche per le donne” (che hanno un richiamo negativo di contrapposizione rispetto al genere maschile) per puntare invece su una “politica per le famiglie” che valorizzi il ruolo femminile e consideri i nuovi nati come cittadini.
In questa ottica dovrà essere valorizzata la formazione professionale femminile e dovranno essere create occasioni di incontro con le aziende al fine dell’inserimento o reinserimento delle donne nel mondo del lavoro. Per le donne già impiegate in occupazioni lavorative si dovrà prevedere una serie di sostegni e aiuti misurati sui loro bisogni di lavoratrici e della famiglia in generale. Ci riferiamo alla incentivazione di asili nido aziendali, ma anche ad una struttura organizzata di “aiuto in casa” (badanti, collaboratrici familiari, baby sitter, ecc…), accompagnate da iniziative, per quanto di competenza del Comune, volte a rendere più appetibile per le aziende l’occupazione femminile.
- Più attenzione agli anziani e più servizi alle categorie svantaggiate
Occorre evidenziare che gli anziani “ in salute” sono una grande componente della nostra società e necessitano della promozione di attività e di strutture, anche con finalità ricreative e culturali, che ne valorizzino la vitalità, l’esperienza e la voglia di fare. Una risorsa, questa, che ben potrebbe essere utilizzata per trasmettere alle generazioni più giovani il patrimonio di conoscenza (arti e mestieri), attraverso corsi di formazione in cui lo scambio di esperienze tra generazioni si trasforma in un circolo virtuoso di consolidamento del tessuto sociale roveretano.
Una attenzione particolare va riservata alle categorie disagiate, quindi agli anziani non autosufficienti ed ai disabili: potenziamento delle RSA, degli interventi di assistenza medica, infermieristica e fisioterapica domiciliare e non.
Ma è anche opportuno un monitoraggio della città, di tutti gli esercizi pubblici e degli spazi cittadini in genere per quanto riguarda l’accessibilità e la vivibilità per chi è affetto da disabilità.
E’ importante conoscere a fondo le esigenze di tutte queste categorie di cittadini per poter offrire un supporto adeguato e favorire la valorizzazione della persona, che deve in ogni caso poter esprimere al meglio le sue potenzialità e le proprie aspirazioni. Verranno pianificati incontri con le associazioni che si occupano attivamente di queste realtà per capire quali siano le azioni che possono portare a risultati concreti e per impostare attività che abbiano sempre al centro le persone.
4. LA QUALITÀ DELLA VITA
- Viabilità e trasporti fruibili ed efficaci
Il traffico è percepito da noi roveretani come uno dei principali problemi cittadini. Per superarlo occorre mettere in campo interventi sia di lungo termine sia di breve termine, in particolare è necessario:- a) realizzare la tangenziale;
- b) eliminare la necessità degli impianti semaforici sulla rotatoria di Piazzale Orsi, approntando un sovrappasso pedonale che raggiunga la stazione ferroviaria, un sovrappasso dalla struttura leggera, poco impattante e dotato di un sistema di ascensori; il tutto rappresenterebbe il primo lotto di un progetto più ampio, peraltro già ipotizzato, di collegamento tra P.zzale Orsi e S. Giorgio;
- c) i parcheggi: è indispensabile realizzare nuovi parcheggi di attestamento; ma è altresì necessario un migliore utilizzo di quelli esistenti. Gratuità il sabato pomeriggio per favorire l’economia cittadina, sosta massima gratuita consentita di ½ ora in certi punti strategici della città (come farmacie, ospedali, uffici pubblici, ecc..) per garantire un adeguato turn over degli utenti;
- c) realizzare una rete di piste ciclabili che attraversi la città, inducendo così i roveretani ad utilizzare mezzi alternativi all’automobile per brevi spostamenti, e che si colleghi alla pista ciclabile europea che correrà da nord a sud lungo l’Adige;
- d) adeguare il trasporto pubblico alle esigenze dei vari quartieri: la frequenza e gli orari delle corse devono essere conformi alle necessità manifestate dalle varie zone della città (in particolare Noriglio e frazioni, Brione e S.Ilario, Marco, ….), valutando anche l’opportunità di rendere completamente gratuito questo servizio pubblico.
Gli interventi di cui sopra comporteranno oltre alla riduzione del traffico cittadino anche un miglioramento della qualità dell’aria. A tale proposito si dovranno predisporre adeguati controlli circa l’inquinamento da polveri sottili e l’inquinamento acustico, pretendendo l’installazione di diverse centraline di rilevamento della qualità dell’aria all’interno dell’area urbana.
Altri fattori di rilievo a livello ambientale che incidono sulla qualità della vita sono la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Dovrà essere massimo l’impegno per la promozione della cultura della raccolta differenziata e per la diffusione dei suoi risultati e soprattutto per il contenimento ed il controllo dei relativi costi imposti ai cittadini roveretani. -
Riqualificazione delle aree cittadine
Tre sono le linee direttive da perseguire:- a) l’edificabilità deve essere correlata alle reali esigenze della città sia abitative che industriali ed economiche e soprattutto supportata da infrastrutture adeguate, strade, servizi alla persona, come scuole, asili, nidi, ospedali, ecc.;
- b) è necessario, ove possibile, recuperare i compendi esistenti e dismessi o inutilizzati per risparmiare terreno e aree verdi;
- c) potenziare e curare i parchi naturali (Parco dei Lavini, parco dei Dinosauri, Bosco della città, ecc.), implementandoli e monitorandoli affinchè la città continui ad avere i suoi polmoni verdi a destinazione multipla, curando un utilizzo effettivo e magari pure innovativo degli stessi da parte dei cittadini e dei turisti.
Occorre infine non perdere queste quattro grandi opportunità di sviluppo per Rovereto: l’area ex Stazione Autocorriere, l’area Follone, la Zona Industriale e il Centro Storico, qui presentate solo in massima sintesi.
L’ex Stazione Autocorriere è un luogo da valorizzare al meglio. Rappresenta l’ultimo luogo architettonico della città, l’ultima occasione per realizzare un costruito architettonicamente significativo ed importante, destinato al servizio e all’accoglienza, anche turistica, di visitatori e residenti. In particolare si dovrebbe permettere al visitatore di fruire in questo luogo di una visione generale di tutti i servizi che la città può proporre. Qui possono essere allocate le biglietterie centralizzate per tutti i musei e gli eventi culturali, la disponibilità di guide, l’APT, una struttura di ricettività, oltre naturalmente ad un parcheggio interrato. L’obiettivo dell’Amministrazione deve essere quello di valorizzare l’area ex Stazione per rilanciare Rovereto come città dell’accoglienza, del turismo e della cultura.
L’Area Follone può diventare un grande parcheggio di attestamento, cerniera di accesso alla città ideale per realizzare un centro direzionale per tutta la pubblica amministrazione e per il Comune in particolare (ivi compresi gli uffici tecnici). Oggi i cittadini sono costretti a spostarsi da un luogo all’altro per ogni singola pratica burocraticoamministrativa; un domani, con il centro direzionale ipotizzato, ci sarà risparmio economico e ambientale perché tutto sarà concentrato in un unico luogo ove recarsi per ogni incombenza amministrativa.
La Zona industriale, come già anticipato, merita una speciale attenzione in un momento particolare quale quello attuale. Abbiamo già evidenziato la necessità di razionalizzare e riorganizzare la distribuzione degli spazi e delle aree inutilizzate e dismesse recentemente rispettando la vocazione storica della zona industriale; abbiamo altresì sottolineato la necessità di potenziare le infrastrutture anche viarie di quell’area, ma è necessario un ulteriore intervento. Pensiamo ad una ben definita perimetrazione dell’area industriale, ove con un semplice cambio di normative si possa prevedere la coesistenza, all’interno anche dello stesso lotto industriale, dell’attività artigianale indipendente e della attività industriale principale. Ciò porterebbe ad alleggerire i costi dei trasporti, migliorare le sinergie tra attività diverse, e probabilmente ad invogliare l’insediamento di nuove realtà produttive. Si otterrebbe la doppia utilità, dal punto di vista urbanistico, di promuovere la trasmigrazione delle microattività artigiane oggi inserite nel tessuto urbano abitativo, verso questa nuova realtà misto produttiva, migliorando nel contempo i collegamenti e l’interazione tra l’industria e l’indotto dell’artigianato.
Il nostro Centro storico, uno dei più “veri” comparti storici urbani del Trentino, è oggi abbandonato a se stesso e privo di appeal anche per il settore commerciale e terziario. Interventi da realizzare sono la semplificazione delle norme amministrative per le ristrutturazioni e l’insediamento di nuove attività in questa zona, nonché la realizzazione di parcheggi di attestamento e per i residenti (magari ipotizzando pure parcheggi automatizzati). Inoltre, con l’insediamento di una importante Università in città, gli alloggi oggi sfitti o inutilizzati del centro storico potrebbero essere affidati alla gestione dell’Opera Universitaria e, con la garanzia dell’istituzione, occupati da studenti. - Nei week end: iniziative culturali, economiche, ludiche, sportive
Le associazioni a Rovereto sono centinaia e rappresentano la linfa vitale della città. Il Comune deve valorizzarle e favorirne l’attività, in quanto essa reca indubbio beneficio alla comunità e riveste quindi un interesse pubblico. Per questo il Comune deve svolgere il ruolo di regia, discreta e non invadente, delle iniziative aperte al pubblico e degli eventi organizzati da dette associazioni. Una calendarizzazione coordinata dal Comune e distribuita nell’arco dell’anno degli eventi consentirebbe di avere a Rovereto manifestazioni distribuite nel tempo, preferibilmente nei week end. Ciò favorirebbe il nascere di una prassi virtuosa che cambierà la mentalità dei roveretani, degli abitanti delle città vicine e dei turisti, che saranno certi di trovare a Rovereto costantemente occasioni di incontro e socializzazione.
